Stazioni di energia portatili, modello per modello
Una pagina per modello, tutte lette dallo stesso registro di specifiche dei produttori. Ogni pagina dice a che cosa serve l’unità, che cosa dovrebbe far guardare altrove e le cifre dietro entrambe le risposte. Nessun prezzo, perché un prezzo vecchio è peggio di nessun prezzo.
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Quattro marchi, e perché proprio questi
Anker SOLIX, BLUETTI, Jackery ed EcoFlow coprono la maggior parte della domanda di questa categoria e, messi insieme, vanno dall’unità che si porta con una mano sola a quella che tiene in piedi mezza casa. Pubblicano anche le loro specifiche in modo ordinato, il che conta parecchio per un sito costruito su cifre dichiarate.
Quando in un confronto compare un quinto marchio, è perché chi legge lo sta davvero soppesando contro uno di questi quattro.
Che cosa guardare su una scheda prima della capacità
La capacità è la cifra che si ricorda, ma è raramente quella che fa sbagliare acquisto. Le tre voci che decidono la soddisfazione a distanza di mesi sono altre: la potenza continua, perché stabilisce che cosa parte e che cosa no; il tempo di commutazione, perché distingue un gruppo di continuità da una semplice riserva di energia; e il peso, perché un’unità che non si riesce a spostare smette di servire allo scopo per cui è stata comprata.
Una quarta voce è tutta italiana e non compare in nessuna tabella: la forma delle prese. Molte unità arrivano con uscite Schuko, e una spina di tipo L a spinotti sottili non ci entra senza adattatore. Per capire come queste voci entrano nel punteggio, la pagina sul metodo spiega il calcolo; per scegliere fra due candidate, i confronti le mettono riga per riga.