PowerStationFacts

Scegliere una stazione di energia portatile per il campeggio

Un fine settimana di telefoni, luci e frigorifero portatile consuma molto meno di quanto si immagini, e il frigorifero è l’unico carico che decide la risposta. Conviene dimensionare l’unità intorno a quello e poi controllare che sia abbastanza leggera da portarla davvero fuori dall’auto. Intorno al chilowattora si coprono due o tre notti in tenda.

PowerStationFacts partecipa al programma di affiliazione Amazon Services LLC. Se si acquista tramite un link di questa pagina è possibile che il sito riceva una commissione, e il prezzo pagato non cambia.

Si parte dal frigorifero portatile, non dalla stazione

Tutto il resto di quello che un campeggiatore attacca è piccolo. Telefoni, una frontale, una cassa, un tablet, una fila di luci: messi insieme per un intero fine settimana restano sotto una sola notte di frigorifero a compressore. La domanda giusta non è quindi che cosa si potrebbe attaccare, ma quante notti di freddo si vogliono avere.

Un frigorifero a compressore non assorbe in continuo. Parte, arriva in temperatura, si ferma e riparte quando la cassa si scalda. Nell’arco di una giornata assorbe per circa un terzo del tempo, ed è questa quota a spostare la stima molto più della potenza stampata sul coperchio. Un pomeriggio d’agosto in una piazzola senza ombra, un coperchio aperto ogni venti minuti e una parete sottile la fanno salire. Ombra, cassa piena e coperchio chiuso la fanno scendere.

È il motivo per cui due persone con la stessa attrezzatura raccontano autonomie molto diverse. Non stanno discutendo della stazione di energia: stanno campeggiando in modo diverso.

Che cosa assorbe davvero un fine settimana

La tabella qui sotto riporta le autonomie calcolate per un’unità di taglia media, la Anker SOLIX C1000 Gen 2, sull’insieme di apparecchi che questo sito usa come riferimento. Un frigorifero domestico è un buon sostituto di una grande cassa a compressore, ed è la riga da leggere per prima.

ApparecchioAssorbimento tipicoAutonomia stimata
Frigorifero120 W20 h 43 min
Apparecchio CPAP45 W19 h 21 min
Router e modem15 W58 h 2 min
Televisore90 W9 h 40 min
Forno a microonde1200 W0 h 44 min

Vale la pena guardare la riga del microonde. Gli apparecchi che scaldano non sono impossibili su un’unità di questa taglia, sono semplicemente costosi in minuti. Scaldare l’acqua o un piatto è un’attività a raffiche, si misura in minuti al giorno, e va pianificata così. Chi conta di cucinare elettrico in campeggio per una settimana non sta cercando una stazione di energia, sta cercando una bombola.

Le cifre presuppongono un rendimento dell’inverter dell’85%, perché nessun produttore lo dichiara, e questo sito lo dice invece di nasconderlo dentro un risultato unico.

Le uscite dell’unità e le spine che si hanno in borsa

Questo dettaglio fa perdere una serata a molta gente, ed è banale da risolvere prima di partire. Buona parte delle unità vendute in Italia monta uscite Schuko, cioè la presa tedesca a due spinotti grossi con i contatti di terra laterali. Una spina italiana di tipo L a spinotti sottili, quella da 10 A dei caricabatterie e delle lampade, spesso non entra, o entra male e non fa contatto di terra. La spina da 16 A a spinotti grossi, quella dei ferri da stiro e delle stufette, non entra affatto.

La soluzione costa poco e pesa niente: un paio di adattatori tipo L verso Schuko, oppure una ciabatta con prese universali, dentro la stessa borsa dell’unità. Conviene provarli in casa prima di partire, perché scoprirlo con la cassa frigo già carica è un’altra cosa.

La stessa attenzione vale per la colonnina del campeggio. Nelle piazzole italiane l’allaccio è quasi sempre presente, a volte con una presa Schuko, a volte con una presa industriale blu. In quel secondo caso serve un cavo di adattamento, ed è lo stesso che usano i camper.

Il caldo toglie autonomia, il freddo toglie la ricarica

In Italia il caso peggiore per una stazione di energia in campeggio è un fine settimana d’agosto, non uno di novembre. Con trenta gradi all’ombra il compressore del frigorifero lavora molto più di un terzo del tempo, e l’autonomia calcolata su una giornata mite si accorcia in modo netto. Chi campeggia in pianura o sulla costa in piena estate dovrebbe prendere una taglia sopra quella che l’aritmetica suggerisce.

In montagna il problema si rovescia. Anche in agosto una notte a duemila metri va vicino allo zero, e le celle al litio fredde restituiscono meno carica: la perdita non è permanente e torna quando il pacco si scalda. Il limite serio è un altro, cioè la ricarica. Quasi tutte le unità si rifiutano di caricare sotto zero, per protezione, e capita esattamente nella mattina limpida in cui i pannelli avrebbero reso di più. Il rimedio è noioso ed efficace: tenere l’unità in tenda o in auto la notte e lasciarla arrivare in temperatura prima di chiederle di caricare.

Il peso è la caratteristica che decide se verrà usata

Una stazione di energia che resta nel bagagliaio perché nessuno ha voglia di portarla è un acquisto sprecato. Prima di confrontare le capacità conviene stabilire onestamente quanto si allontana dall’auto: pochi passi fino a una piazzola attaccata al posto macchina, oppure una camminata con il resto dell’attrezzatura.

Esiste una soglia reale intorno al peso di una valigia carica. Sotto, un adulto la sposta con una mano e non ci pensa. Sopra, diventa un trasporto a due mani, deciso in anticipo, e finisce per non muoversi più. Capacità e peso vanno di pari passo, perché le celle sono la massa: è uno scambio secco, non una voce che alcuni produttori curano e altri no.

Vale la pena guardare anche la forma. Un’unità che entra nel bagagliaio accanto alla cassa frigo e sotto il tavolino pieghevole è un’unità che si porta. Una che obbliga a rifare il carico ogni volta è una che si lascia a casa.

Tre unità per tre modi di campeggiare

Tenda, con tutto portato a mano. La EcoFlow RIVER 3 Plus pesa 4,7 kg e immagazzina 286 Wh. Non farà andare una cassa a compressore per un fine settimana, e non è pensata per quello. Tiene vivi telefoni, luci, una macchina fotografica e un tablet per diversi giorni in uno zaino che si solleva con due dita, ed è Espandibile fino a 858 Wh se più avanti la cassa frigo diventa una necessità.

Campeggio in auto, con il frigorifero portatile. La Anker SOLIX C1000 Gen 2 immagazzina 1 024 Wh per 11,3 kg, ed è il punto di equilibrio di questo uso: abbastanza per due o tre notti di freddo più tutto il piccolo, abbastanza leggera da spostarla senza organizzarsi. Eroga 2 000 W di potenza continua, quindi un bollitore o una pompa per il materassino non sono un problema, e si riempie dalla presa di casa in 49 minuti al rientro. È Non espandibile.

Campeggio che vive di sole. La BLUETTI Elite 100 V2 sta nella stessa classe di capacità con 11,5 kg, ma accetta fino a 1 000 W di ingresso solare contro 600 W della Anker. Su un viaggio più lungo di un fine settimana è quel tetto di ingresso a stabilire se si torna a casa con un’unità scarica. Le sue celle sono dichiarate per 4 000 cicli a 80% di capacità residua.

Ricaricare lontano da una presa

In campeggio esistono tre strade, e non si equivalgono.

La colonnina della piazzola è semplicemente una presa a muro, ed è la strada più comune in Italia, perché quasi tutti i campeggi attrezzati la offrono. Ogni unità con ingresso di rete si riempie alla sua velocità dichiarata. Attenzione però al limite dell’allaccio: molte piazzole sono protette a pochi ampere, e una stazione che carica alla massima potenza mentre il vicino accende il phon fa scattare il magnetotermico della colonnina. Quasi tutte le unità hanno una modalità di ricarica lenta: è quella giusta lì.

Il solare è l’unica strada che rende il viaggio a durata aperta, ma il tetto di ingresso dichiarato è un massimo, non una velocità che si vedrà. Pannelli appoggiati in piano, foschia o un’ombra parziale rendono una frazione del loro nominale. Conviene confrontare il tetto tra le unità e poi ipotizzare giornate reali ben più basse, e controllare la finestra di tensione prima di comprare i pannelli, perché è quella a stabilire che cosa si può collegare. Il dettaglio è spiegato in ingresso solare e MPPT.

La presa dell’auto funziona mentre si guida, ed è lenta. È un rabbocco utile su un trasferimento lungo tra due campeggi, non un piano di ricarica.

Provarla sulla propria attrezzatura prima di comprare

Conviene leggere la targhetta dati del frigorifero portatile, della pompa e di qualunque altra cosa conti, e mettere quelle cifre nel calcolatore di autonomia. Mostra a schermo la perdita dell’inverter e la quota di tempo in cui l’apparecchio assorbe davvero, invece di nascondere entrambe dentro un numero solo. Su tutto ciò che ha un compressore, è la seconda ipotesi a spostare la risposta più della capacità.

Se il viaggio è in camper e non in tenda, i vincoli cambiano abbastanza da meritare una lettura a parte nella guida per camper e furgoni. Se invece l’unità passerà la maggior parte dell’anno in casa ad aspettare un blackout, conviene dimensionarla per quel lavoro seguendo la guida sui blackout e trattare il campeggio come un extra.

Domande frequenti

Serve un’unità con prese a 230 V per il campeggio?

Solo se si attacca qualcosa con una spina. Telefoni, macchine fotografiche e luci si caricano via USB, e un’unità solo in corrente continua è più leggera e non paga nulla alla conversione. Una cassa frigo di rete, un bollitore o una pompa cambiano subito la risposta, perché servono una presa e abbastanza potenza continua per alimentarla.

Fa bollire l’acqua per la pasta?

Un’unità nella classe del chilowattora con inverter fa bollire un bollitore piccolo, più volte. Il limite di solito non è la capacità ma la potenza continua: va confrontata la targhetta del bollitore con la potenza continua dell’unità, non con il suo picco di spunto. Una pentola sul fornello a gas resta comunque la via più economica in energia.

Si può caricare dall’auto mentre si guida?

Sì, dalla presa accendisigari, ed è abbastanza lenta da considerarla un rabbocco più che una ricarica. È davvero utile su un trasferimento lungo. Non va lasciata ad assorbire a motore spento, perché scarica la batteria del veicolo.

Le prese dell’unità funzionano con le mie spine italiane?

Non sempre. Molte unità vendute in Italia hanno uscite Schuko, e una spina di tipo L a spinotti sottili non ci entra come dovrebbe, mentre quella da 16 A a spinotti grossi non entra affatto. Bastano due adattatori o una ciabatta con prese universali, purché siano in borsa prima di partire e non scoperti in piazzola.

Che taglia serve a una famiglia per un ponte lungo?

Si parte dal frigorifero portatile, che sarà quasi tutto il carico, si aggiunge un margine per il piccolo e poi un altro margine per il caldo. Per la maggior parte delle famiglie un’unità nella classe del chilowattora copre due o tre notti senza solare. Oltre, o si aggiungono pannelli o si accetta di rifornirsi alla colonnina.